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Guida pratica

Etichette Adesive:
la Guida Completa

Materiali, colle, stampa, bobine e norme di settore: tutto quello che serve sapere prima di ordinare, spiegato da chi le produce dal 1993.

10 minuti di lettura
8 strumenti interattivi
Fonti verificate
In breve

Il materiale si sceglie dall'ambiente: carta per prodotti asciutti, film plastici quando ci sono acqua, freddo, oli o esterni.

L'adesivo dipende da superficie e temperatura: conta sia quando applichi l'etichetta, sia dove verrà conservato il prodotto.

La stampa segue la tiratura: digitale per piccole serie e varianti, offset, serigrafia e flessografia per quantità crescenti.

Alimentare, cosmetica e barcode hanno regole precise: qui trovi i punti principali con le fonti ufficiali.

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Com'è fatta un'etichetta adesiva

Un'etichetta adesiva non è un semplice foglio di carta con la colla: è un "sandwich" di strati, e ognuno ha un compito preciso. Capire gli strati aiuta a capire perché un'etichetta tiene per anni e un'altra si stacca dopo una settimana.

Tocca uno strato
5Supporto 4Adesivo 3Frontale 2Stampa 1Vernice
2

Scegliere il materiale

La domanda giusta non è "quale materiale è il migliore", ma dove andrà a vivere l'etichetta. Una carta patinata è perfetta su una scatola in magazzino e inutile su un flacone da doccia. Un poliestere resiste a tutto, ma su un prodotto artigianale può risultare freddo. Tocca un materiale per vederne pregi e limiti.

I materiali
Confronta tutti i materiali in tabella
Scorri la tabella di lato
MaterialeAcqua e umiditàStrappoEsterni e UVUso tipico
Carta patinataClassica ed economica, per etichettatura generica e uso commerciale.
Carta naturale / avorioAspetto materico e premium, per prodotti artigianali e boutique.
Carta kraftEffetto naturale, molto richiesta per cosmetica e food "green".
PP biancoImpermeabile e resistente: ideale per bagno, freddo e cosmetica.
PP trasparenteEffetto "no-label look": la grafica sembra stampata sul contenitore.
PVCFlessibile e duraturo, segue bene le superfici curve o irregolari.
PoliestereMassima resistenza: la scelta per uso industriale e ambienti difficili.

Valori indicativi: il risultato finale dipende anche da stampa, vernice protettiva e adesivo.

Consigliami tu

Trova il materiale in 4 domande

Rispondi e ti diamo un consiglio di partenza. Poi, nel preventivo, lo affiniamo insieme.

1 Dove va l'etichetta?
2 Che effetto cerchi?
3 Su che superficie?
4 Deve potersi staccare senza residui?
3

L'adesivo giusto

La maggior parte dei problemi con le etichette è un problema di colla. Le famiglie principali sono quattro:

Permanente

Lo standard: una volta applicata, l'etichetta resta. Staccarla la rovina.

Prodotti finitiPackaging

Rimovibile

Si stacca senza lasciare residui: prezzi, promozioni, etichette temporanee.

PrezziPromo

Extra forte

Per superfici "difficili" come polietilene, polipropilene e metallo.

Flaconi PE/PPMetallo

Per congelatore

Formulata per attaccare e tenere a basse temperature, nel settore dei surgelati.

SurgelatiCelle frigo

Le due temperature che contano

Chi produce i materiali adesivi distingue sempre due valori. La temperatura minima di applicazione è la più bassa a cui l'etichetta può essere applicata. La temperatura di esercizio è l'intervallo in cui l'etichetta, una volta applicata, resta al suo posto. Molte colle sono pensate per essere applicate a temperatura ambiente: un prodotto etichettato a temperatura ambiente e poi congelato è una situazione diversa da un prodotto etichettato quando è già surgelato.

Simulatore

Che adesivo serve al tuo prodotto?

Quando applichi l'etichetta, il prodotto è…
Poi verrà conservato…
CaldoAmbienteFrigoGelo
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Tecniche di stampa

La tecnica non si sceglie per gusto ma per quantità e tipo di grafica. Ogni tecnica ha costi di avviamento e rese diverse: quella giusta ti fa spendere il giusto.

Sposta il cursore

Quante etichette ti servono?

ProveTante variantiMediaGrandeGrandissima

Digitale

Nessun costo di avviamento, ideale per piccole tirature e varianti.

Offset

Qualità fotografica per tirature medie e grandi.

Serigrafica

Colori pieni e coprenti, per grandi quantità.

Flessografica

Stampa rotativa in bobina, per le grandissime tirature.

Colori e finiture

CMYK

Quadricromia: foto e sfumature.

Pantone

Il colore di marca, sempre identico.

Bianco coprente

Indispensabile su trasparente e kraft.

Oro e argento

Un tocco premium sui dettagli.

Vernice UV

Lucida solo su alcune parti, come il logo.

Come finitura generale puoi scegliere lucida o opaca. Per l'effetto metallizzato brillante c'è la stampa a caldo.

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Bobina, fogli o singole

Il formato di consegna dipende da come applicherai le etichette:

In bobina

Per etichettatrici automatiche e stampanti termiche, ma comoda anche a mano per grandi quantità.

Automatica o manuale

In fogli

Più etichette per foglio: pratico per applicazione manuale e piccoli volumi.

Manuale

Taglio singolo

Ogni etichetta già separata: sticker, omaggi, applicazioni occasionali.

Sticker e omaggi

Se usi un'etichettatrice: il senso di svolgimento

La macchina si aspetta le etichette girate in un certo modo: conta se il lato stampato è rivolto all'esterno o all'interno del rotolo e quale lato dell'etichetta esce per primo. Se sbagli, le etichette finiscono storte o capovolte sul prodotto. Le combinazioni sono 8: scegli la tua e guarda come si svolge la bobina.

Simulatore bobina
Stampa all'esterno
Stampa all'interno
▲ = testa dell'etichetta (il lato in alto della grafica) = verso in cui esce dalla macchina

Nel dubbio mandaci una foto della bobina che usi oggi, il modello della macchina e il diametro del foro centrale (l'"anima"). Al resto pensiamo noi.

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Settori e norme: cosa sapere

Alcuni settori hanno regole precise su cosa scrivere e su come scriverlo. Qui trovi i punti che ci chiedono più spesso, con il riferimento alla fonte ufficiale.

Reg. UE 1169/2011
  • Contenuti obbligatori: denominazione, ingredienti, allergeni, quantità netta, data di scadenza o termine minimo di conservazione, condizioni di conservazione, nome e indirizzo dell'operatore e, quando richiesto, l'origine.
  • Allergeni in evidenza nell'elenco ingredienti, con carattere, stile o colore diverso dal resto.
  • Altezza minima dei caratteri: la "x" minuscola deve misurare almeno 1,2 mm, oppure 0,9 mm se la superficie maggiore della confezione è inferiore a 80 cm².
  • Contatto diretto con l'alimento (formaggi, frutta, carne): servono materiali idonei al contatto con gli alimenti (Reg. CE 1935/2004), che possiamo fornirti. Segnalalo sempre nella richiesta.
  • Freddo e condensa: film plastici e adesivo adatto, vedi il simulatore della sezione 3.
Reg. CE 1223/2009
  • Contenuti obbligatori (art. 19): nome e indirizzo della persona responsabile, contenuto nominale, durata minima, precauzioni d'uso, numero di lotto, funzione del prodotto ed elenco degli ingredienti.
  • PAO, il simbolo del vasetto aperto con i mesi (per esempio "12M"): indica per quanto il prodotto resta sicuro dopo l'apertura. È previsto quando la durata minima supera i 30 mesi.
  • Materiali: PP e poliestere resistono ad acqua e umidità. Creme, oli e alcol possono rovinare la stampa, quindi conviene una vernice o una plastificazione protettiva.
  • Flaconi morbidi da spremere: serve un materiale che segua la deformazione, come il PE (polietilene), altrimenti l'etichetta si stropiccia. Indicaci sempre il tipo di contenitore.
  • Effetto premium: carte naturali, PP trasparente "no-label" e dettagli in stampa a caldo.
Reg. UE 2021/2117
  • Prova del secchiello del ghiaccio: una carta normale nell'acqua gelata si gonfia e si stacca. Servono carte trattate per l'umidità ("wet strength") oppure film come il PP.
  • Bottiglie fredde o umide in imbottigliamento: la condensa ostacola la presa, quindi va scelta una colla adatta alla linea di produzione.
  • Vino, nuove regole: dall'8 dicembre 2023 servono ingredienti e dichiarazione nutrizionale. In etichetta devono restare il valore energetico (anche solo con il simbolo "E") e gli allergeni; il resto può andare su una pagina web raggiungibile con un QR code.
  • Birra artigianale: per bottiglie da frigo e secchiello, film impermeabili e adesivi adatti all'umidità.
GS1 Italy
  • Termica diretta o trasferimento termico? La termica diretta non usa ribbon ed è la più economica, ma sbiadisce con luce e calore. Il trasferimento termico usa un ribbon e dura molto di più. Approfondisci sulle etichette termiche.
  • Codici a barre: EAN-13 sulla singola confezione, ITF-14 sul cartone. Dimensione tra l'80% e il 200% di quella standard, senza mai tagliare il codice in altezza.
  • Zona di rispetto: niente testo o grafica attaccati al codice.
  • Superfici curve (come un barattolo): meglio ruotare il codice di 90°, con le barre in orizzontale.
  • Colori: barre nere su fondo bianco. Prova qui sotto quali combinazioni lo scanner legge.
Resistenza + tracciabilità
  • Prima domanda: a cosa deve resistere? Acqua e umidità, raggi UV, graffi e abrasioni, calore fino a 150 °C, prodotti chimici e solventi. Si possono combinare più esigenze.
  • Tracciabilità: barcode (EAN, Code128), QR code, numerazione progressiva o dati variabili da file CSV.
  • Materiali: poliestere e PVC per ambienti difficili, con adesivi per alte temperature o superfici difficili.
  • Approfondisci sulle etichette industriali.
Test scanner

Lo scanner leggerà il tuo codice a barre?

Scegli il colore delle barre e quello dello sfondo. Il risultato viene dalla tabella ufficiale di GS1 Italy.

Colore delle barre
Colore dello sfondo

Il contenuto obbligatorio dell'etichetta è responsabilità di chi mette in commercio il prodotto. Queste indicazioni sono un promemoria pratico, non una consulenza legale: per i casi particolari fai riferimento ai testi ufficiali o a un consulente di settore.

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Preparare il file

Un file preparato bene fa risparmiare tempo a tutti e evita sorprese in stampa. Usa questa lista di controllo prima di inviarlo:

Lista di controllo

Il tuo file è pronto?

Non hai un file pronto o hai solo il logo? Nessun problema: se ne occupa il nostro servizio di grafica e progettazione, che controlla anche i file già pronti prima della stampa.

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Applicarle bene

Anche l'etichetta migliore si stacca se viene applicata male. Cinque regole che valgono sempre:

  1. Pulita e asciutta

    Polvere, grasso e condensa sono i nemici numero uno della colla.

  2. Temperatura giusta

    Applica alla temperatura prevista per quell'adesivo: sui prodotti freddi serve una colla dedicata.

  3. Pressione ovunque

    Dal centro verso i bordi, per non intrappolare bolle d'aria.

  4. Angoli e curve

    Sono i punti dove il distacco comincia: premili bene.

  5. Tempo alla colla

    La tenuta cresce nelle ore successive: se puoi, aspetta prima di esporre il prodotto ad acqua, freddo o sfregamenti.

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Errori comuni e come evitarli

Sono i problemi che ci raccontano più spesso. Tocca una carta per scoprire causa e soluzione.

?

Domande frequenti

Dipende da dove vivrà l'etichetta. La carta è ideale per prodotti asciutti e interni ed è la scelta più economica. Se ci sono acqua, umidità, freddo, oli o esterni servono film plastici come PP, PVC o poliestere, che non assorbono acqua e resistono allo strappo.
L'adesivo permanente è fatto per restare: staccare l'etichetta la rovina. Quello rimovibile si stacca senza lasciare residui ed è adatto a prezzi, promozioni ed etichette temporanee. Al freddo le colle rimovibili tengono meno: in quel caso è meglio parlarne prima.
Sì, con l'adesivo giusto. Su prodotti già surgelati serve una colla per congelatore; su prodotti appena usciti dal frigo bisogna evitare la condensa. Se invece applichi l'etichetta a temperatura ambiente e poi il prodotto va al freddo, conta la temperatura di esercizio dell'adesivo: indicacelo nella richiesta.
Polietilene e polipropilene sono superfici su cui le colle standard fanno fatica. Servono un adesivo extra forte e, se il flacone è morbido, un materiale che segua la deformazione. Anche superficie sporca, curve strette e poca pressione in applicazione possono causare il distacco.
È l'effetto di un'etichetta in PP trasparente su un contenitore trasparente: il bordo quasi sparisce e la grafica sembra stampata direttamente sul vetro. Per avere colori pieni serve il bianco coprente sotto la stampa.
Secondo il Regolamento UE 1169/2011, le informazioni obbligatorie devono avere un'altezza della "x" minuscola di almeno 1,2 mm, oppure 0,9 mm se la superficie maggiore della confezione è inferiore a 80 cm².
In bobina se usi un'etichettatrice automatica o una stampante termica, o per grandi quantità da applicare a mano. In fogli o a taglio singolo per l'applicazione manuale e i piccoli volumi. Per la bobina servono anche il senso di svolgimento e il diametro dell'anima.
Preferibilmente un vettoriale (AI, EPS, PDF o SVG). Le immagini (JPG, PNG, TIFF) devono avere almeno 300 dpi alle dimensioni reali. Se non hai un file pronto, il nostro servizio di grafica lo prepara o lo controlla per te.
Quantità minima e tempi dipendono da materiale, lavorazione e quantità, e li definiamo in fase di preventivo. Indica nel configuratore di cosa hai bisogno: ti rispondiamo con una proposta su misura.

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Fonti

  1. Regolamento (UE) n. 1169/2011 sulla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, artt. 9 e 13. EUR-Lex
  2. Ministero della Salute, opuscolo "Etichettatura degli alimenti". salute.gov.it
  3. Regolamento (CE) n. 1935/2004 sui materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari. EUR-Lex
  4. Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici, art. 19 e allegato VII. EUR-Lex
  5. Regolamento (UE) 2021/2117 (etichettatura di ingredienti e valori nutrizionali dei vini). EUR-Lex
  6. GS1 Italy, "Raccomandazioni per stampare correttamente i codici a barre". gs1it.org
  7. Avery Dennison, factsheet "Adhesives for Cold-temperature Labelling". label.averydennison.com

Guida aggiornata a settembre 2026. Le norme possono cambiare: per gli obblighi di etichettatura fa sempre fede il testo ufficiale in vigore. Icone: Phosphor (MIT) e Material Design Icons (Apache 2.0).

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