Il formato si sceglie da uso e posizionamento: shopper per il negozio, scatola rigida per il premium, astuccio per le grandi tirature.
Materiale, finiture e nobilitazioni costruiscono il valore percepito; la stampa interna crea l'effetto sorpresa all'apertura.
In Italia gli imballaggi devono riportare l'etichettatura ambientale: il codice del materiale e, per i consumatori, le indicazioni per la raccolta.
Dal 12 agosto 2026 si applica il regolamento UE sugli imballaggi (PPWR), con nuovi obblighi per chi immette imballaggi sul mercato.
Sei tipologie, sei effetti diversi
Ogni formato comunica qualcosa di diverso e ha un suo uso ideale. Tocca una tipologia per scoprirla.
Da piatta a scatola
Un astuccio pieghevole nasce piatto: viene stampato e fustellato in un unico foglio, poi piegato e incollato. Si spedisce steso, occupa poco spazio e si monta al momento del confezionamento. Sposta il cursore e guarda la scatola chiudersi.
Materiali e finiture
| Materiale | Resa della stampa | Effetto naturale | Protezione | Quando sceglierlo |
|---|---|---|---|---|
| Carta patinata | Foto e colori vivaci | |||
| Cartoncino bianco | Base ideale per oro, argento e rilievi | |||
| Carta kraft | Boutique, artigianale, look eco | |||
| Plastificato / laminato | Resiste all'umidità durante il trasporto |
Valori indicativi. Per esigenze particolari valutiamo insieme anche altri materiali.
Finiture (opaca, lucida, soft touch) e nobilitazioni (oro e argento a caldo, rilievo a secco, vernice UV localizzata) funzionano come sui cartellini: le trovi spiegate, con esempi animati, nella guida ai cartellini moda. Oro, argento e rilievo richiedono una matrice dedicata al primo ordine.
L'unboxing: un'esperienza a strati
Il packaging è l'ultima cosa che si progetta e la prima che il cliente vede. Ogni strato è un'occasione per raccontare il brand: tocca i passaggi.
Etichettatura ambientale degli imballaggi
In Italia gli imballaggi devono riportare l'etichettatura ambientale: il codice che identifica il materiale, secondo la Decisione 97/129/CE, e, per gli imballaggi destinati ai consumatori, le indicazioni per la raccolta differenziata. Le linee guida del Ministero dell'Ambiente spiegano come applicarla.
L'etichettatura ambientale è responsabilità di chi immette l'imballaggio sul mercato. Noi possiamo inserire codici e indicazioni direttamente nella grafica di stampa: diccelo nella richiesta.
Il regolamento UE sugli imballaggi (PPWR)
Il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio è entrato in vigore l'11 febbraio 2025 e si applica dal 12 agosto 2026. Riscrive le regole europee sugli imballaggi e introduce obblighi graduali, alcuni già operativi e altri previsti negli anni successivi.
Per le etichette che forniamo è disponibile su richiesta la dichiarazione di conformità ai limiti UE su metalli pesanti e PFAS previsti dal PPWR. Per gli obblighi specifici del tuo imballaggio, fai riferimento ai testi ufficiali e al tuo consorzio (CONAI).
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Domande frequenti
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Fonti
- Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR). EUR-Lex
- Decisione 97/129/CE che istituisce un sistema di identificazione dei materiali di imballaggio. EUR-Lex
- Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, "Linee guida sull'etichettatura degli imballaggi". mase.gov.it
- CONAI, Regolamento imballaggi (PPWR). conai.org
- Comieco, etichettatura ambientale obbligatoria degli imballaggi. comieco.org
Guida aggiornata a settembre 2026. Le norme sugli imballaggi sono in evoluzione: per gli obblighi fa sempre fede il testo ufficiale in vigore. Queste indicazioni sono un promemoria pratico, non una consulenza legale. Icone: Phosphor (MIT) e Material Design Icons (Apache 2.0).